
Ogni anno migliaia di morti sulle strade italiane. Giovani. Belli. Ubriachi. Vanno, veloci come il vento, su macchine potentissime, fiammanti, pericolosissime.
Lo Stato, dal canto suo, si sente colpevole, per il giovane "sangue patrio" che viene versato ogni sabato sera. Lo Stato sente che deve fare qualcosa, che c'è bisogno di un intervento FORTE. Ed allora si affida ai GRANDI COMUNICATORI di questo paese: Gigi D'Alessio prima, Prodi, Fini e Cannavaro oggi. Per sensibilizzare i giovani.
Ora. Io sono giovane.. Non sono pirla (condizione che viene spesso scambiata con l'essere giovane), ma sono giovane. E mi immedesimo nei miei coetanei che sentono il grande Gigi D'Alessio che suona le bottiglie (i pubblicitari mi devono una spiegazione...) e dice "Non c'è vida da bbbuttareeee", o Cannavaro che dice "Non si dribblano gli alberi" (?!?!) o "La vita non è un gioco" (ri-?!?!?!). Prodi poi, che parte con un suo grintosissimo "Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh, nooooooooooooooooooooo, bisogna andare.....piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaano...tranquiiiiiiiiiiiilli, sereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeni".
A me sorge il dubbio, ogni volta che al TG sento parlare di queste iniziative, che allo Stato non interessi davvero farla finita con queste stragi. Ho invece la sensazione che siano dei palliativi, dei modi di lavarsi la coscienza. Vorrei dei messaggi che non parlassero di VITA. Vorrei che si parlasse di MORTE. Apertamente. Nessuno ha paura della vita. E' una cosa che si ha e basta. La MORTE invece fa molta più paura. Dite ai ragazzi che ad uno schianto a più dei 150 km/h si MUORE quasi sempre. Che non ci si salva. Farei vedere poi delle immagini di incidenti, dei video di scontri.
Anche i suoni sono importanti. Una bella musica oscura, tetra. Vorrei vedere se qualche ggiovane fa ancora il figo. Certo, finchè sente Prodi e Napolitano, a quelli viene voglia di schiantarsi!.
Lo Stato, dal canto suo, si sente colpevole, per il giovane "sangue patrio" che viene versato ogni sabato sera. Lo Stato sente che deve fare qualcosa, che c'è bisogno di un intervento FORTE. Ed allora si affida ai GRANDI COMUNICATORI di questo paese: Gigi D'Alessio prima, Prodi, Fini e Cannavaro oggi. Per sensibilizzare i giovani.
Ora. Io sono giovane.. Non sono pirla (condizione che viene spesso scambiata con l'essere giovane), ma sono giovane. E mi immedesimo nei miei coetanei che sentono il grande Gigi D'Alessio che suona le bottiglie (i pubblicitari mi devono una spiegazione...) e dice "Non c'è vida da bbbuttareeee", o Cannavaro che dice "Non si dribblano gli alberi" (?!?!) o "La vita non è un gioco" (ri-?!?!?!). Prodi poi, che parte con un suo grintosissimo "Eeeeeeeeeeeeeeeeeeeeh, nooooooooooooooooooooo, bisogna andare.....piaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaano...tranquiiiiiiiiiiiilli, sereeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeni".
A me sorge il dubbio, ogni volta che al TG sento parlare di queste iniziative, che allo Stato non interessi davvero farla finita con queste stragi. Ho invece la sensazione che siano dei palliativi, dei modi di lavarsi la coscienza. Vorrei dei messaggi che non parlassero di VITA. Vorrei che si parlasse di MORTE. Apertamente. Nessuno ha paura della vita. E' una cosa che si ha e basta. La MORTE invece fa molta più paura. Dite ai ragazzi che ad uno schianto a più dei 150 km/h si MUORE quasi sempre. Che non ci si salva. Farei vedere poi delle immagini di incidenti, dei video di scontri.
Anche i suoni sono importanti. Una bella musica oscura, tetra. Vorrei vedere se qualche ggiovane fa ancora il figo. Certo, finchè sente Prodi e Napolitano, a quelli viene voglia di schiantarsi!.



