QUESTI SONO I MIEI PRINCIPI. SE NON VI PIACCIONO, NE HO ALTRI. (Groucho)

Saturday, November 12, 2005

V(i)ENI, (e)VADI, l’ICI




Scrivo questo post con un ritardo degno del miglior treno in arrivo da Palermo, su una questione assurda emersa qualche tempo fa, al momento dell’uscita della nuova finanziaria TWO THOUSAND AND FIVE (come direbbero a mtv..), ovvero l’esenzione dell’ICI praticata a tutti i possedimenti del Vaticano sul territorio italiano.
Ricordo ancora il mio stupore quando ho appreso la notizia, leggendo il giornale…Stavo svenendo, ho avuto un calo di zuccheri, febbre, vomito,spasmi e tutti i sintomi influenzali più comuni…Dopo un’aspirina, ho deciso di fare una piccola riflessione..e ho deciso di indignarmi per questi motivi:

1) Uno Stato che protegge così spudoratamente l’interesse di una classe non si può considerare uno stato democratico, non si può affermare che sia lo Stato di tutti.
2) La Chiesa non è di certo l’ente che ha più bisogno di una riduzione delle aliquote essendo una delle istituzioni più facoltose al mondo.
3) Cosa diranno quei cittadini (quasi tutti) che si sentono davvero oppressi dalle tasse e che compiono incredibili sacrifici per sbarcare il lunario?
4) L’esenzione dell’ICI arriva in un momento di crisi, in un momento in cui lo stato probabilmente avrebbe bisogno di un po’ di liquidità.
5) Questa è una mossa elettorale bella e buona per accaparrarsi il voto della frangia più bigotta e vicina al clero tra i cattolici. E la manovra finanziaria non si dovrebbe fare pensando alle elezioni.
6) All’esenzione dell’ICI è corrisposta una serie di tagli, che hanno colpito tra gli altri il mondo culturale e gli enti locali.
7) Se si vuole davvero seguire la direzione intrapresa, perché non esentiamo dall’ICI tutti i luoghi di culto di tutte le religioni? Mi immagino già Silvio che si inventa il “BISCIONISMO” per non pagare le tasse sulle sue ville…. Lui, ovviamente, sarebbe Dio, Fede, Confalonieri, Galliani, Previti, Dell’Utri gli Apostoli, e il piccolo Luigi,Gesù…che ne vuoi di più?

Che sollievo!!!


Oggi ho letto un articolo sulla Stampa che mi ha tolto delle preoccupazioni che avevo riguardo a questo blog. Mi chiedevo se qualcuno, visitandolo accidentalmente, avesse trovato qualcosa da ridire su ciò che scrivo… se qualcuno trovasse i miei pensieri stupidi, cretini, stupidissimi, cretinissimi…Ma oggi ho scoperto che la metà degli studenti italiano NON CAPISCE COSA LEGGE!!! Ma è MAGNIFICO!!! Mi sento bene, sollevato!!
Anche se un pochino mi interrogo sull’efficacia dell’istruzione tutta tecnologia che sta prendendo piede in Italia e nel mondo…forse i vecchi libri servono ancora alla nostra società per azioni poco comprensibili…

Comunque, facciamo un test: Sei un deficiente, e sei hai capito cosa ti ho scritto insultami con un commento al post..


Ora però mi rendo conto di essere anch’io nella media…Che cavolo ho scritto?

Friday, November 11, 2005

STIAMO IMPLODENDO


“L’angoscia quotidiana, le gabbie più invisibili,
le nostre distruzioni per misere ambizioni”

La nostra società sta implodendo. Erosa dai suoi stessi miti. Fracassata dai propri creatori.Noi

Detesto infatti chi si lamenta che viviamo in una società di MERDA, dove tutto è una MERDA e pure la merda , guarda un po’, è una merda.
Ognuno contribuisce nel bene e nel male alla costruzione di una società, di una civiltà.

C’è però chi contribuisce di più…chi ha per così dire, un peso maggiore: la TELEVISIONI.
Oltre a modelli di perfezione estetica, i quali però non sono decisivi nella formazione di una mentalità collettiva, propongono modelli assurdi, alieni da qualsiasi logica comportamentale reale. In TV vediamo litigi gratuiti che troviamo AVVINCENTI, competizione, aggressività, maleducazione vera, che non sta nel dire una parolaccia, ma nel discriminare il prossimo.
I nostri modelli sono peggiori di noi stessi. Ci invitano a peggiorare, sorridendo, insieme a loro. Chi ha più cultura, si può permettere di criticarli, ma chi non ha spirito critico SUBISCE, IMPLODE e AFFONDA con loro, sorridendo..

Tuesday, November 1, 2005

Rata, ratae

Una volta chi non poteva, non poteva e basta.Oggi invece chi non può, se proprio vuole, può.
Può, cosa? comprare TUTTO ciò che vuole. Può, come? pagando in “comode” rate.
Con il pagamento rateale chiunque si può sentire Briatore, Berlusconi, Bobo Vieri in una volta sola e all’ennesima potenza. Il cellulare per navigare, lo schermo al plasma che fa venire l’asma, il portatile che non sai dove portare, il BMW www, sono beni accessibili a tutti. Ora, io sono contentissimo quando vedo che qualcuno realizza i propri sogni o si toglie degli sfizi, ma credo che ci sia un limite a tutto. Ovvero, bisogna avere delle priorità. Trovo grottesco mettere in cima ai propri desideri il televisore al plasma, quando si fa fatica ad arrivare a fine mese. Suona male. E’ quasi uno schiaffo, un insulto alla povertà e alla miseria.
L’uomo ha bisogno di sognare. Ma anche di risvegliarsi sotto ad un tetto, tra quatro mura, e perché no, nel proprio letto.

Zuccherino catodico..

La crescita culturale è un fattore essenziale per la crescita sociale di un popolo. I potenti hanno sempre desiderato per la gente un gran quantità di ignoranza, anche perché questa li aiuta molto nel governare..Cultura significa curiosità, e chi non è acculturato è irrimediabilmente passivo verso tutto ciò che viene fatto e detto attorno a lui…Per i politici il disinteresse popolare è la questione più importante, è la battaglia da vincere…più che abbassare le tasse o vincere guerre…e con tutte le televisioni e moltissimi giornali è tutto MOLTO più facile..

Alla base della democrazia c’è il diritto di rappresentanza, quindi è vero che il politico dovrebbe ”spolverare” la mia casa…ovvero curare i miei interessi, ma la sete di potere è una cosa troppo forte per poter essere frenata in qualche modo…Ci sono degli interessi esagerati attorno al mondo politico, in termini economici soprattutto, ed è per questo che tutti loro, e dico proprio TUTTI , preferiscono spolverare,(anche se per rendere meglio l’idea sarebbe meglio dire pulire il cesso,lavargli il culo ecc…) le fastose ville dei vari grandi imprenditori/finanzieri… purtroppo è sempre stato così…Sin dall’antica Roma…Chi ha i soldi ha più diritti e sempre meno doveri, e oltre tutto, ha la casa più pulita…