QUESTI SONO I MIEI PRINCIPI. SE NON VI PIACCIONO, NE HO ALTRI. (Groucho)

Saturday, April 8, 2006

GERIARCHIA


La campagna elettorale è finita. Finalmente. Non ne potevo più di ICI, tasse, ubriachi, idioti e coglioni. Oggi è giorno di silenzio, oggi è il giorno in cui tutti dovrebbero riflettere sul voto:a chi darlo, perché e così via, e da ieri sera, nel pieno rispetto dei tempi, mi sto interrogando seriamente sul simbolo da crocettare domani. Sto pian piano scremando dalla lista i partiti che più mi piacciono, ma come sempre finirò per votare il “meno peggio”. E sì perché io non mi sento granchè rappresentato, e questo è un sentimento che pervade un po’ tutti i giovani. Non c’è un partito che si sia preso a cuore le problematiche giovanili come ad esempio il precariato, lo stato disastroso delle Università e del “sistema istruzione” in genere o gli scarsi incentivi alle aziende per assumere neolaureati. Nessuno si interessa di noi, eppure porteremmo moltissimi voti. Ma evidentemente a questa classe dirigente interessiamo poco. Persino il TIME ci dedica la copertina nel numero di questa settimana, con un articolo che parla di come l’Italia sia un paese con un sistema pensato da e per gli anziani. Noi giovani facciamo da contorno, anziché essere il piatto principale, della mensa del potere. Veniamo citati da politici che ci usano per farsi belli, ma alla fine , dopo la citazione non seguono i fatti. Ci si riempie la bocca di belle parole, sui giovani. Siamo un bell’argomento, fresco, allegro, quasi giullaresco. Il problema è che noi giovani abbiamo una voglia matta di fare, ma non veniamo mai presi sul serio.
L’Italia è un paese in cui i potenti sono gli impotenti, i candidati premier due personaggi grotteschi che hanno quasi settant’anni, e in un modo o nell’altro sono espressione della prima Repubblica della quale credevamo di esserci liberati. Urge un rinnovo della classe dirigente, perché se andiamo avanti di qusto passo il paese non conoscerà il vero progresso. Moltissime nazioni ci stanno superando in tutto, tecnologie, politiche energetiche, politiche sociali, politiche economiche, e noi, per star dietro ad un presidente malato di potere stiamo andando a ritroso nel tempo, tornando ai piccioni viaggiatori, alle centrali a carbone, al divieto di aborto, allo stato non-stato dove tutto è privato. Dobbiamo svegliarci NOI. Perché sono fermamente convinto che tra gli under-40, di destra o di sinistra, ci sia una voglia di collaborazione trasversale, per veder finalmente crescere il paese. Berlusconi ha adattato lo Stato alle sue esigenze personali, rovinando il paese, e illudendo tutti quanti di aver governato bene. Ma ora ditemi che il 13 maggio 2001 nessuno sapeva! L’Italia è un paese esasperato, e credo che continuerà ad esserlo per un po’ se non verranno presi dei provvedimenti. La sensazione è che destra o sinistra non voglia più dire niente. Ormai siamo ridotti a centro-centro.Ed è il centro il vero problema. Il centro non ha i coglioni (non inteso come votanti), non ha la forza di riformare seriamente il paese. Piuttosto che dai moderati, preferirei essere governato dai fascisti più convinti. Ma sono i moderati ad avere il potere, e così si sono creati due blocchi politici identici, che offrono le stesse prospettive, sono le due facce della stessa medaglia, e questo è il disegno politico progettato dalla P2 di Licio Gelli. Suona strano?