Premettendo che non mi piace andare in discoteca, affermo di esserci stato, in vita mia, almeno un paio di volte. Che per un GGiovane del duemilaesette è una media disastrosa, ma tant'è. Non mi piace andarci non per snobismo, ma semplicemente perchè è una ambiente in cui non mi trovo a mio agio.
Nelle mie "esperienze" però, ho conseguito il record mondiale di litigi con i buttafuori. In questo paio (o poco più) di volte, sono sempre riuscito a stare sul cazzo ai mastri lindi con cuffietta. Poveri. Da una parte mi fanno pena, mentre dall'altra, li trovo una straordinaria ispirazione comica. Io, se fossi un Verdone, un Guzzanti o un qualsiasi comico, starei serate a carpirne movenze, discorsi, ma soprattutto pensieri. Eh si perchè in quella testolina rasata, le forze dell'ordine dell'Oligarchia della Tunza, nascondono un computer. Nel senso che anche la loro mente funziona a codici binari.
Ecco un piccolo breviario: 1 può entrare. 0 non può entrare. 11 entra con invito. 01 entra ma cambia le scarpe la prossima volta. 101 entra ti apro il cancello del parcheggo. 111 entra sei un VIP, tu. Insomma, se per caso, sfiga vuole, che un virus munito di pantaloni corti si presenta all'entrata, con scarpe eleganti ed invito VIP lui inizia a non capire più un cazzo.Eh si perchè 111 "ha l'ingresso VIP" ma 000 "ha i pantaloni corti".
E allora, inevitabilmente, ricorre, come un' Ambra qualunque, all'auricolare. Parlando con il suo Boncompagni, saprà "se è possibboli" o "non è possibboli" farti entrare.
Eh si perchè, insomma, nel mondo dorato e ustio-lampadato della Tunza, anche l'occhio vuole la sua parte. Peccato che il cervello, alla sua, abbia rinunciato già da tempo.
QUESTI SONO I MIEI PRINCIPI. SE NON VI PIACCIONO, NE HO ALTRI. (Groucho)
Wednesday, July 4, 2007
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